La Consigliera di Parità è una figura istituzionale, nominata dal Ministro del Lavoro e Politiche Sociali e da quello per le Pari Opportunità , preposta a promuovere e garantire l'attuazione dei principi di pari opportunità e non discriminazione per uomini e donne intervenendo, in modo specifico, sulle tematiche relative al mondo del lavoro.
La consigliera, infatti, controlla l'attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione per lavoratrici e lavoratori promovendo azioni positive a favore dell'inserimento e della permanenza delle donne nel mondo del lavoro. Nello specifico, promuove il diritto per gli uomini e le donne allo stesso trattamento in materia di lavoro allo scopo di
eliminare le disparità di cui le donne sono oggetto nella formazione e nel lavoro;
sostenere l'inserimento delle donne nei settori e nei livelli in cui sono sottorappresentate;
favorire, anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, l'equilibrio tra responsabilità familiari e professionali.
Ci sono diverse figure di consigliera di parità: accanto a quella nazionale esistono quella regionale e provinciale, ognuna delle quali è dotata di autonomia funzionale. L'insieme delle consigliere costituisce la Rete Nazionale delle Consigliere di Parità . Tale organismo, coordinato dalla consigliera nazionale, è istituito al fine di rafforzare le funzioni di tutte le altre e di accrescere l'efficacia della loro azione, consentendone lo scambio di informazioni, esperienze e buone prassi. Nell'esercizio di tale funzione, la consigliera di parità è un pubblico ufficiale ed ha l'obbligo di agire in giudizio contro qualsiasi discriminazione, diretta o indiretta, individuale o collettiva di cui viene a conoscenza (L. 125/91; d.lgs. 196/2000). Perchè rivolgersi alla consigliera di parità?
Perchè è il modo più semplice e immediato per avere informazioni, indicazioni specifiche, sostegno, collaborazione e suggerimenti utili su LAVORATRICI E LAVORATORI, IMPRESE, ENTI PUBBLICI, SINDACATI.
In particolar modo, la Consigliera di Parità intraprende ogni utile iniziativa ai fini del rispetto del principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunità per donne e uomini nel mondo del lavoro come:
diffondere la conoscenza e lo scambio di buone prassi e attivare l' informazione e la formazione culturale sulle tematiche delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazione;
rilevare la situazione di squilibrio di genere nell'accesso al lavoro, nell' ambiente lavorativo e nelle articolazioni professionali, proponendo azioni che ne rimuovano le cause;
sostenere le politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e realizzazione di pari opportunità;
promuovere i progetti di azioni positive e valutare i dati emersi dai rapporti biennali delle aziende con oltre 100 dipendenti (L.125/91, art. 9);
promuovere l'attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;
collaborare con le direzioni provinciali e regionali del lavoro al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in materia di parità , pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, anche mediante la progettazione di appositi pacchetti formativi;
promuovere la coerenza nella programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità ;
collaborare attivamente con gli assessorati al lavoro e con organismi di parità degli enti locali, compresa la Commissione Provinciale per le Pari Opportunità fra uomo e donna di cui è componente.
Consigliera di parità effettiva
Serenella Molendini
Ufficio della Consigliera di parità
Palazzo Adorno Via Umberto I tel. 0832/683212 fax. 0832/683212 e-mail: consiglieraparita@provincia.le.it
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